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500mila turisti sull'Abbazia. Ora chi li porta in città?
Cittadini Redazione

500mila turisti sull'Abbazia. Ora chi li porta in città?

27 ottobre 2026

Nei primi dieci mesi del 2025 oltre 35mila pernottamenti e 52mila euro di tassa di soggiorno: i numeri, le provenienze e la sfida del 2029

C'è un numero che, più di ogni discorso, racconta cosa è successo a Cassino nel 2025: oltre 500mila persone hanno visitato l'Abbazia di Montecassino. È il dato che emerge dai primi bilanci dell'anno appena trascorso, e non è un numero isolato: conferma una tendenza che dura da decenni, ma che nel 2025 ha trovato nell'evento giubilare e nelle ricorrenze storiche un moltiplicatore potente. Dietro a questa "manfrina" di numeri e dati c'è, come sempre, lo zampino del nostro NonnoWeb: quello vero, che ci aiuta a tenere in piedi la baracca digitale e che ogni tanto passa a controllare che i cavi siano attaccati.

Da dove arrivano i visitatori

La classifica delle provenienze è netta e sorprendente per chi pensa a Cassino solo come meta di turismo religioso italiano. Al primo posto restano, è vero, gli italiani, ma il secondo posto è della Polonia, con circa 200mila visitatori nell'anno, seguita dagli Stati Uniti. Non è sicuramente un caso: il legame tra Montecassino e la memoria polacca - dal generale Anders al sacrario militare di Montecassino - è uno dei motori più costanti del flusso internazionale, insieme al turismo della memoria legato agli sbarchi e alle battaglie del 1944. A questo si aggiungono i flussi da Germania, Francia, Regno Unito, Austria, Nord America e, in crescita, arrivano pure dalla Cina.

Cosa cercano

Non solo l'Abbazia. I dati raccontano un turismo che si distribuisce su un sistema di luoghi: la biblioteca e le sale affrescate del Monastero, il museo abbaziale, l'Albaneta con le rovine della chiesa antica, il sacrario militare polacco con la tomba del generale Anders, i cimiteri militari del Commonwealth e tedesco — circa 25mila tombe di giovani provenienti da mezzo mondo. È un turismo che mescola fede, storia, memoria e paesaggio, e che sempre più spesso pernotta in città invece di limitarsi a una visita in giornata. E qui il Nonno si mette il cappello e lo dice chiaro: chi sale a Montecassino per pregare o per ricordare, quando scende, ha bisogno di un posto dove mangiare, dormire, comprare. La memoria è un patrimonio, ma è anche un'opportunità concreta per chi ha un'attività.

Quanto vale, in numeri concreti

Nei primi dieci mesi del 2025, le strutture alberghiere di Cassino hanno registrato oltre 35mila pernottamenti, con un incasso per il Comune di circa 52mila euro di tassa di soggiorno. Sono numeri che, da soli, non cambiano il bilancio di una città, ma indicano una direzione: il turismo che arriva a Montecassino può e deve diventare economia per Cassino, non solo per l'Abbazia.

Il 2029 non è un traguardo lontano: è il moltiplicatore dei prossimi tre anni

Nel 2029 l'Abbazia compirà 1500 anni dalla fondazione, e Cassino è candidata a Capitale Italiana della Cultura. La candidatura, presentata con il motto "Succisa Virescit" - recisa, germoglia di nuovo - è già un progetto aperto che coinvolge scuole, università, associazioni e imprese, con una mail dedicata che ha raccolto proposte da inserire nel dossier (anche noi di Tutto Cassino abbiamo fatto qualcosa). Il flusso turistico che oggi arriva a Montecassino è la base su cui costruire un'offerta più ampia: accoglienza, ristorazione, eventi, itinerari, servizi. Ma perché questo accada, la città deve essere pronta ad accogliere chi arriva, non solo a indirizzarlo verso l'Abbazia.

E qui la Direzione ci tiene a dirlo con chiarezza: la candidatura a Capitale della Cultura non è una passerella per amministratori, né un'etichetta da attaccare al muro. È un'occasione per raccontare Cassino per quello che è davvero — una città che ha saputo rinascere dopo la guerra, che custodisce una memoria militare unica al mondo, che ha un'Abbazia che compie 1500 anni e un tessuto di attività che merita di essere visto. Le tombe dei soldati, i sacrari, i cimiteri militari non sono solo luoghi della memoria: sono un patrimonio turistico e culturale che pochi territori in Europa possono vantare. Se la città saprà trasformare questo patrimonio in un racconto organico e in servizi all'altezza, il 2029 sarà l'anno in cui Cassino smetterà di essere "solo" la città dell'Abbazia e diventerà una meta culturale a tutto tondo.

Cosa significa per le attività di Cassino

Significa che il turista che scende a Cassino cerca un ristorante, un bar, un negozio di prodotti tipici, un taxi, una farmacia, un'informazione affidabile. Cerca, in una parola, un portale che lo orienti. Ed è qui che un progetto come TuttoCassino può fare la differenza (noi ci proviamo comunque): non come vetrina, ma come infrastruttura di accoglienza per una città che, nel 2025, ha scoperto di essere una meta turistica a tutti gli effetti.

La regola della casa

Qui la Direzione si mette il cappello e dice la sua, come al solito, senza peli sulla lingua. E lo fa con una formula che i lettori più affezionati del portale conosceranno bene, perché dietro a questa "manfrina digitale" c'è sempre lo zampino del nostro NonnoWeb.

Regola di casa: il turista che scende a Cassino cerca un ristorante, un bar, un negozio, un taxi, una farmacia. Cerca qualcuno che lo orienti. Se non lo facciamo noi, lo farà qualcun altro.

E questo 'qualcun altro', di solito, non abita qui. Non paga le tasse qui. Non manda i figli a scuola qui.

Il turismo non si subisce: si organizza. E per organizzarlo servono i servizi. Servono le attività che si fanno trovare, che rispondono, che si fanno vedere online quando quel polacco o quell'americano tira fuori il telefono e cerca "dove mangiare a Cassino" o magari "la farmacia di turno"

Il punto di partenza

I numeri del 2025 non sono un punto di arrivo. Sono il punto di partenza di un triennio - verso il 2029 - in cui Cassino può scegliere se subire il turismo o organizzarlo. La differenza, come sempre, la fanno i servizi. E le persone che quei servizi li offrono.

Noi, dal nostro tavolo di lavoro — con NonnoWeb che ogni tanto passa a controllare che i cavi siano attaccati - continuiamo a scrivere e a raccontare. Ma la partita vera si gioca sul territorio, negozio per negozio, ristorante per ristorante.

Un saluto dalla redazione - e, ça va sans dire, anche dal NonnoWeb.

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