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CASSINO, SEI SEGNALAZIONI DELL’ANSMI PER LA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA: QUALI RISPOSTE SONO ARRIVATE?
Sei segnalazioni su amianto e rifiuti, tra criticità irrisolte e richieste di intervento ancora in attesa di risposte concrete.
In questi anni, l’A.N.S.M.I. – Sezione Provinciale di Frosinone, sede di Cassino – ha portato all’attenzione delle istituzioni municipali diverse situazioni che, per la loro natura, meritano verifiche e interventi a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
Segnalazioni che, secondo quanto denunciato dall’Associazione, non hanno ricevuto risposte concrete e risolutive dalla politica che amministra la città. Ecco sei questioni ancora meritevoli di attenzione:
1. Amianto nel quartiere Colosseo
Ventidue fabbricati presenterebbero cornicioni in amianto nelle immediate vicinanze della scuola elementare di piazza Piave. L’ANSMI ha chiesto di valutare almeno un intervento di incapsulamento, previa verifica tecnica, per ridurre il rischio di dispersione delle fibre. Il Comune potrebbe verificare la possibilità di accedere a finanziamenti regionali, evitando di scaricare i costi sui cittadini. L’amianto è stato messo al bando in Italia con la legge n. 257 del 1992.
2. La baracca di via Di Biasio
Un manufatto di proprietà del Demanio, con copertura in amianto, si troverebbe a ridosso di un ristorante. Una situazione che richiede un accertamento sullo stato della copertura e, se necessario, gli interventi previsti dalla normativa.
3. I barili di rifiuti industriali in via degli Eroi
Alcuni anni fa sono state rimosse le tubazioni in amianto, ma sarebbero rimasti barili da 200 litri contenenti rifiuti industriali, in prossimità delle abitazioni. È necessario chiarire la natura dei materiali, le condizioni dei contenitori e le responsabilità della loro rimozione.
4. I rifiuti interrati in via Pinchera
Dopo un sopralluogo effettuato anni fa dall’Ufficio Ambiente e dal responsabile della De Vizia, la montagnella di materiali segnalata dall’ANSMI risulterebbe ancora presente. Occorre accertare la natura dei rifiuti e stabilire quali provvedimenti siano necessari.
5. I rifiuti interrati in via del Lago
Un altro accumulo di materiali sarebbe stato ricoperto con terreno anziché essere rimosso e smaltito. Coprire i rifiuti, tuttavia, non equivale a bonificare un sito: servono verifiche sulla loro natura e sulla corretta gestione.
6. La messa in sicurezza del Nocione
Una vicenda che attende interventi risolutivi dal 2018. La presenza di rifiuti sanitari già oggetto di accertamenti rende necessario proseguire le attività di messa in sicurezza, secondo le competenze delle autorità interessate.
La domanda che rivolgiamo alle istituzioni
Non si tratta di alimentare allarmismi, né di dichiarare pericoloso ciò che deve ancora essere verificato. Si tratta di chiedere controlli, trasparenza, tempi certi e interventi documentati e risposte alle nostre richieste.
La tutela della salute pubblica non dovrebbe avere colore politico. Quando un'associazione segnala situazioni che potrebbero interessare la sicurezza dei cittadini, la risposta delle istituzioni dovrebbe essere un accertamento puntuale, non il silenzio.
L’ANSMI continuerà a svolgere il proprio ruolo di segnalazione e vigilanza civica, chiedendo che queste sei questioni siano affrontate con serietà e che ai cittadini vengano fornite risposte verificabili.
La salute pubblica non può essere una priorità soltanto nelle dichiarazioni. Deve esserlo nei fatti.
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