In primo piano Comune di Cassino Cassino ricorda il primo bombardamento: doppio appuntamento in programma giovedì 10 settembre
83° anniversario del bombardamento di Cassino
Comunicati Redazione

83° anniversario del bombardamento di Cassino

07 settembre 2026

Comunicato del Centro documentazione e studi cassinati-Aps

Giornata ricca di manifestazioni e di celebrazioni di Cassino quella di giovedì 10 settembre 2026, nell'83° anniversario del primo bombardamento della «città martire».

1 - ore 10: Mostra dedicata al film Montecassino nel cerchio di fuoco -

2 - ore 10.45: Cerimonia commemorativa Monumento ai caduti -

3 - ore 11.30: Consegna premi «Cassino città per la pace»-

4 - ore 19: Celebrazione Santa Messa-


1: La Mostra sul film Montecassino nel cerchio di fuoco è stata ideata e organizzata dal Centro documentazione e studi cassinati in occasione degli ottanta anni della pellicola cinematografica, prodotta nel 1946. Nella Mostra verranno esposti manifesti, depliants, poster, fotografie di scena, riviste, stampe utilizzate all'epoca per il lancio della pellicola cinematografica, provenienti dal ricco e insostituibile archivio privato di Alberto Mangiante, socio fondatore e vicepresidente del Cdsc. Il film, da considerare un vero e proprio kolossal per lo sforzo tecnico ed economico prodotto (per girare le scene interne a Montecassino prima della distruzione, l'abbazia venne ricostruita sulla collina della Farnesina a Roma), sebbene tratti di guerra, distruzioni e bombardamenti, è stato considerato da una parte della critica come uno dei primi film davvero pacifisti della storia del cinema italiano anche se il messaggio non fu ben compreso dalla critica cinematografica e dal pubblico.

La Mostra si terrà presso la Sala S. Antonio da Padova gentilmente concessa da d. Benedetto Minchella. È prevista la stampa di un ricco catalogo dei più significativi materiali esposti acquistabile in loco per chi fosse interessato. La Mostra fa seguito ai due convegni tenutosi nella giornata della 6 febbraio scorso. Quello della mattina ha avuto come ospite d'onore Anna Laura Bussa, giornalista dell'Ansa e figlia di Livio Bussa e nipote di Ubaldo Bussa-Lay, la quale ha svolto un interessante, appassionante, suggestivo intervento riferendo di episodi, situazioni, vicende, pensieri, sentimenti, giudizi tramandati in famiglia. I due fratelli Livio e Ubaldo, giovanissimi, interpretarono nel film, rispettivamente, la figura di Antonio, un ragazzo che «per la prima volta si trova faccia a faccia con l'orrore della guerra», mentre Ubaldo interpretò la figura di don Eusebio Grossetti, monaco cassinese, fine decoratore e restauratore.

La partecipazione al film per Ubaldo fu l'inizio di una splendida carriera (diventato poi famoso con il personaggio televisivo del tenente Sheridan e non solo) mentre per il fratello Livio rimase l'unica esperienza cinematografica (avendo svolto professionalmente una soddisfacente carriera di giuslavorista) ed è scomparso novantanovenne il 13 febbraio 2026.-


2: deposizione di una corona di alloro al Monumento ai caduti, a cura dell'Amministrazione Comunale di Cassino-


3: Svolgimento della III Edizione del Premio «Cassino Città per la Pace» ideato e organizzato dall'Associazione «Cassino città per la pace» (presidente Nino Rossi, anima fondante Marino Fardelli). Il Premio, nato nel 2020 e svoltosi con cadenza biennale, ha come obiettivo quello «di valorizzare personalità che, attraverso il proprio impegno istituzionale, professionale, culturale e sociale, si sono distinte nella promozione dei valori della pace, della legalità, della memoria, della solidarietà e della convivenza civile».


La premiazione di questa III edizione si terrà nella Sala “San Benedetto” della Banca Popolare del Cassinate (Corso della Repubblica) e sarà presentata dalla giornalista Tiziana Iannarelli.

Cassino che ha conosciuto più di ogni altra città italiana il dramma della guerra «ha il dovere di continuare a parlare di pace» come dichiara il presidente Nino Rossi. Allo stesso tempo il premio guarda alle nuove generazioni e la «manifestazione del 10 settembre vuole dunque essere non soltanto una cerimonia di premiazione, ma un momento di riflessione collettiva sul significato della pace oggi».

Il Premio sarà conferito quest’anno a personalità che rappresentano diversi ambiti della vita istituzionale, culturale e sociale:

• Giuseppe Ranieri, Prefetto di Frosinone;

• Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio;

• Maurizio Verona, Sindaco di Stazzema; • Enrico Pittiglio, Sindaco di San Donato Val di Comino;

• Gaetano De Angelis Curtis, Presidente del Centro Documentazione Studi Cassinati;

• Pietro Zola, imprenditore;

• Crescenzo Pittiglio, Commissario Capo e Dirigente del Commissariato di Gaeta


Il Centro documentazione e studi cassinati è onorato di essere stato individuato per il conferimento del premio che riconosce l'impegno profuso costantemente in quasi trent'anni di attività.

L'obiettivo ispiratore del Cdsc, fin dalla fondazione, è stato quello di «fare memoria», occupandosi della diffusione, promozione e divulgazione di aspetti storico-culturali di ampio raggio del territorio e consegnandoli alle nuove generazioni perché il ricordo non vada disperso.

Fra le numerose e varie attività svolte, il Cdsc-Aps provvede alla pubblicazione (in formato cartaceo e in formato digitale) del periodico «Studi Cassinati», rivista trimestrale di studi storici del Lazio meridionale, nonché alla stampa di varie pubblicazioni di carattere storico-territoriale. Tanto per fornire qualche cifra significativa: la rivista «Studi Cassinati» è arrivata al suo XXVI anno di attività nel corso dei quali ha pubblicato, ad oggi, 94 numeri, contenenti 1.753 articoli, per complessive 7.824 pagine.

Inoltre il Cdsc ha fatto da editore a 122 volumi pubblicati da studiosi, ricercatori e soci.-


4: nella Chiesa di S. Antonio da Padova di Cassino verrà celebrata, come di consuetudine ormai da più di vent'anni, una Santa Messa in ricordo, nell'83° anniversario, delle vittime del primo bombardamento di Cassino e a suffragio di tutti i caduti di guerra.

Nel corso della funzione religiosa verranno rievocate singolarmente tutte le vittime (delle quali si ha notizia) di quel primo drammatico evento.

Nell'elenco parziale redatto figurano 72 deceduti, mancano all'appello circa 40 vittime.


Il presidente del Cdsc-Aps Gaetano de Angelis-Curtis

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