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Confimprese Italia, a Fiuggi il confronto su inclusione, energia e geopolitica
A trent’anni dalla fondazione, il vertice di Fiuggi rilancia il dialogo tra istituzioni e mondo produttivo sulle sfide delle micro, piccole e medie imprese.
FIUGGI, 26 SET – Si è chiusa al Teatro Comunale la seconda giornata del Trentennale di Confimprese Italia. Il summit ha proposto una lettura integrata delle grandi trasformazioni in atto, mettendo in relazione le sfide della coesione sociale e dell’inclusione con quelle della sicurezza energetica e dei nuovi assetti geopolitici mondiali.
A delineare questo percorso sono stati gli interventi della Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, dell’eurodeputato Stefano Bonaccini, di Marco Rizzo, leader del movimento Italia Domani, e del Rappresentante speciale dell’Unione europea per la regione del Golfo Luigi Di Maio, intervenuto in collegamento dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.
Il valore del capitale umano e la responsabilità sociale d’impresa hanno guidato il contributo della ministra Alessandra Locatelli. Richiamando il ruolo centrale del tessuto aziendale nel sostegno ai territori, Locatelli ha evidenziato come l’inclusione debba evolvere da mero adempimento normativo o logica assistenziale a leva strategica di crescita economica.
Un processo capace di valorizzare talenti e competenze attraverso una stretta sinergia tra imprese, istituzioni e Terzo settore, senza trascurare la qualità della formazione e dell’integrazione scolastica delle giovani generazioni.
Sulla tenuta economica delle micro, piccole e medie imprese e sulla pressione dei costi di produzione si è invece concentrata la riflessione di Marco Rizzo. Nel ribadire che la piccola e media impresa rappresenta la spina dorsale del Paese, il leader di Italia Domani ha richiamato l’attenzione sulle criticità legate ai rincari energetici e ai prezzi dei carburanti.
Secondo Rizzo, le sole misure congiunturali o i calmieri temporanei non sono sufficienti se non accompagnati da una vera programmazione industriale di lungo periodo, necessaria per garantire futuro e competitività al sistema Italia.
Il confronto ha poi allargato lo sguardo allo scenario internazionale grazie all’analisi geopolitica di Luigi Di Maio. In videocollegamento da New York, il Rappresentante speciale dell’Unione europea per la regione del Golfo ha descritto un’economia globale attraversata da una vera e propria “tempesta perfetta”, segnata dai blocchi degli snodi marittimi strategici nella penisola arabica e dalle instabilità nell’Est Europa.
Una situazione che, secondo Di Maio, rende impossibile un semplice ritorno alle condizioni del passato. Nel delineare la transizione verso un nuovo equilibrio multipolare, ha indicato nella diversificazione energetica e nella connettività infrastrutturale, attraverso corridoi terrestri e ferroviari destinati al trasporto di merci, energia e dati verso il Mediterraneo, una direttrice strategica per il futuro.
In questo scenario, le imprese italiane potranno ritagliarsi un ruolo da protagoniste, anche in vista dell’imminente summit tra i 27 leader europei e i Paesi del Golfo previsto in Arabia Saudita.
L’appuntamento di Fiuggi non si limita però alla fotografia dell’esistente, ma punta a definire una roadmap operativa per istituzioni e mondo produttivo. Le istanze emerse confluiranno nella “Carta di Fiuggi”, il manifesto programmatico elaborato dall’associazione per orientare le politiche su credito, lavoro, innovazione e internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese italiane.
La tre giorni si avvia così alla giornata conclusiva. I lavori riprenderanno domani con un focus sui mercati esteri e con la presentazione formale del documento strategico, affidata alle conclusioni del presidente di Confimprese Italia, Guido D’Amico.
Le dichiarazioni
Alessandra Locatelli, Ministra per le Disabilità
«Ringrazio il presidente Guido D’Amico e Confimprese Italia per questo importante confronto. Il mondo delle imprese e le istituzioni devono lavorare in costante sinergia con il Terzo settore per sviluppare un modello economico sempre più inclusivo e sostenibile.
La sfida più grande è superare il mero assistenzialismo per passare alla piena valorizzazione delle persone, investendo su talenti e competenze senza fermarsi ai limiti. Con la riforma sulla disabilità stiamo tracciando una strada chiara: il tessuto aziendale ha un ruolo fondamentale nel supportare le realtà territoriali e nel creare opportunità concrete di lavoro, formazione e dignità per le persone con disabilità e per le loro famiglie».
Marco Rizzo, leader del movimento Italia Domani
«Confimprese dà l’idea di quanto l’Italia abbia come spina dorsale la piccola e media impresa. Purtroppo il contesto socioeconomico e geopolitico ci mette nelle condizioni di dire che le piccole e medie imprese soffriranno sempre di più.
Dopo tante pressioni Eni mette un tetto a benzina e gasolio: è un inizio, ma non basta. Serve programmazione: come diceva Charles de Gaulle, “per comandare bisogna prevedere”. In Italia, purtroppo, prevedono in pochi».
Luigi Di Maio, Rappresentante speciale dell’Unione europea per la regione del Golfo
«Siamo in una tempesta perfetta. La settimana scorsa JP Morgan ha detto di non essere più in grado di elaborare modelli per prevedere il prezzo del petrolio. Anche se riusciremo a risolvere queste crisi, non torneremo alla situazione precedente: per questo è importante diversificare i fornitori energetici e le rotte.
Nella penisola arabica si lavora a infrastrutture terrestri, dalle pipeline alle strade e alle ferrovie, per raggiungere i porti del Mediterraneo e del Mar Rosso. Le imprese italiane avranno un grande ruolo nella connettività e nello sviluppo di corridoi alternativi per dati, energia e beni. Come Unione europea dobbiamo investire in nuove alleanze: a fine ottobre, in Arabia Saudita, i leader europei incontreranno quelli dei Paesi del Golfo per discutere di diplomazia, difesa, sicurezza e connettività».
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