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ISTITUTO PARITARIO S. BENEDETTO
LA GRANDE SFIDA EDUCATIVA È SCOMMETTERE SUI RAGAZZI
Dal 1994 una storia educativa radicata a Cassino. Il 9 settembre l’accoglienza degli alunni dalla seconda alla quinta primaria; il 10 settembre l’ingresso di tutti gli altri. Tra le novità del 2026/27 lo spagnolo e un nuovo percorso dedicato alla Luce.
Il 1° settembre si è ricostituito il Collegio Docenti: nuovi insegnanti, progettazione condivisa e formazione per costruire una squadra pronta ad accompagnare bambini e ragazzi. Una scuola che innova senza perdere le proprie radici.
CASSINO –
Trentadue anni di storia, migliaia di bambini e ragazzi accompagnati nella crescita e una convinzione che continua a rappresentare il cuore del progetto educativo: educare significa scommettere sui ragazzi.
È con questo spirito che l’Istituto Paritario S. Benedetto si è preparato ad aprire le porte al nuovo anno scolastico 2026/2027. Una realtà educativa profondamente legata alla storia di Cassino e dell’Abbazia di Montecassino, nata nel 1994 dalla collaborazione tra l’Abbazia e la Comunità delle Suore di Santa Giovanna Antida Thouret attraverso la costituzione della Fondazione San Benedetto.
Una scuola con radici solide nella tradizione cristiana, ma con lo sguardo rivolto alle sfide di una società complessa, tecnologica e sempre più internazionale. Un percorso che accompagna gli studenti dalla Scuola Primaria alla Secondaria di primo grado e che si prepara a vivere, insieme alla città, il cammino verso il grande appuntamento dei 1500 anni dell’Abbazia di Montecassino.
La prof.ssa Nunzia Acierno, Dirigente Scolastica dell’Istituto Paritario S. Benedetto, nel suo ambiente di lavoro.
PRIMA DEGLI ALUNNI, LA SQUADRA
La scuola, però, comincia prima della campanella. Il 1° settembre il Collegio Docenti si è ritrovato per avviare il nuovo anno attraverso un lavoro di confronto, progettazione e formazione. Un momento particolarmente importante per accogliere i nuovi insegnanti, consolidare l’organizzazione e condividere una visione educativa comune.
“In questo periodo è fondamentale costruire il gruppo, accogliere i nuovi insegnanti e consolidare una struttura organizzativa che persegua una visione di scuola chiara e condivisa. Abbiamo bisogno di un organico completo, preparato e pronto a partire con entusiasmo.”
— prof.ssa Nunzia Acierno, Dirigente Scolastica
Il Collegio Docenti riunito il 1° settembre per la progettazione e l’avvio del nuovo anno scolastico.
Docenti, educatori, personale amministrativo e collaboratori scolastici sono parte integrante della comunità educante. Confrontarsi, condividere le scelte didattiche, progettare insieme e formarsi continuamente significa costruire prima di tutto un clima di collaborazione.
«Prima ancora di chiedere ai nostri ragazzi di lavorare insieme – sottolinea la Dirigente – dobbiamo essere noi adulti a costruire una vera comunità». Un lavoro di squadra che si riflette anche nella cura degli ambienti, degli spazi e della quotidianità scolastica.
IL TEMA DELL’ANNO: LA LUCE
Il nuovo anno sarà accompagnato dal tema della Luce, in continuità con il percorso che conduce l’Abbazia di Montecassino verso il 2029. Dopo la Pace, affrontata lo scorso anno, la comunità educativa è chiamata a riflettere sulla luce come simbolo di conoscenza, speranza, ricerca e crescita. Il Padre Abate ha incontrato il Collegio Docenti con una lectio sulla frase guida:
“Se cerchi la luce, Benedetto, perché scegli la grotta oscura? … perché solo in una notte fonda brillano le stelle.”
— tratta dall’iscrizione presso la grotta del Sacro Speco di Subiaco
Ci ha ricordato che la luce vince la notte e 'matura' nella notte, che occorre accogliere l’invito che Dio fa ad Abramo: guarda in cielo e conta le stelle. Anche noi dobbiamo uscire dalle nostre sicurezze e scorgere le stelle che rischiarano la notte.
Come docenti - ci ha ricordato - ci viene chiesta la capacità di diventare più luminosi dentro, così da dilatare il cuore per attrarre gli altri e illuminare il loro cammino. Il nostro compito: educare il cuore e l'interiorità. È necessario far scoprire a bambini e ragazzi la luce che già c'è in loro.
IL 9 E 10 SETTEMBRE LA SCUOLA RIAPRE LE PORTE
L’avvio sarà graduale e pensato per accompagnare le diverse età. Il 9 settembre saranno accolti gli alunni dalla classe seconda alla classe quinta della Scuola Primaria. Il 10 settembre inizieranno tutti gli altri: particolare attenzione sarà dedicata ai piccoli dei Primi Passi e dei 3 anni, insieme agli alunni della classe prima della Scuola Primaria e della classe prima della Scuola Secondaria di primo grado.
“L’inizio dell’anno scolastico è sempre un momento speciale: ogni ripartenza porta con sé attese, emozioni e nuove responsabilità. Vogliamo che ciascun bambino e ciascun ragazzo si senta accolto e riconosciuto fin dal primo giorno.”
— prof.ssa Nunzia Acierno
UNA SCUOLA CHE CAMBIA, SENZA PERDERE LE PROPRIE RADICI
Il nuovo anno conferma una direzione precisa: innovare senza smarrire ciò che conta. Al centro resta la persona, con la volontà di far emergere potenzialità e capacità e di accompagnare ogni studente all’incontro con la realtà.
In questo quadro trova spazio l’experiential learning, un approccio che parte dalle domande e dall’esperienza: formulare ipotesi, cercare risposte, confrontarsi, verificare, sbagliare e ricominciare. L’obiettivo è insegnare non soltanto che cosa pensare, ma soprattutto come pensare.
LO SPAGNOLO SI AGGIUNGE ALL’INGLESE
Tra le novità più significative del 2026/2027 c’è l’introduzione dello studio della lingua spagnola. La scelta rafforza la dimensione internazionale dell’Istituto, già Cambridge International School dal settembre 2023.
Il percorso di inglese è stato potenziato negli anni attraverso docenti qualificati e madrelingua, metodologia Cambridge e certificazioni internazionali. Nel maggio 2026 gli alunni della classe quinta primaria hanno certificato il livello A2 e quelli della terza della Secondaria di primo grado il livello B1 nei primi Checkpoint.
«Una lingua non è soltanto grammatica e vocaboli: è soprattutto un ponte verso l’altro», spiega la Dirigente. Accanto alle lingue trovano spazio coding, arte, teatro, musica, danza, canto corale, sport, uscite didattiche e viaggi.
PIÙ PRESIDE CHE DIRIGENTE
La leadership educativa, per la prof.ssa Acierno, significa presenza e ascolto: «La mia missione principale resta il successo formativo e il benessere degli alunni. Rimarrò sempre romanticamente legata alla figura del preside educatore, quello che entra nelle classi anche solo per un saluto, ascolta e tiene la porta aperta: prima agli alunni e ai genitori e poi a tutti gli altri».
Classi non numerose, attenzione ai bisogni educativi, dialogo con le famiglie e servizi come prescuola, mensa e doposcuola completano una proposta che considera la scuola una vera comunità educante.
UNA SCOMMESSA LUNGA 32 ANNI
Dal 1994 sono cambiate generazioni, tecnologie e linguaggi. È rimasta la volontà di scommettere su ciascun ragazzo. «Il nostro compito non è semplicemente preparare gli studenti al prossimo anno scolastico – conclude la Dirigente – ma prepararli alla vita».
Tradizione, innovazione e comunicazione sintetizzano una direzione precisa: custodire radici profonde e, nello stesso tempo, aprire ai ragazzi un orizzonte più grande. A Cassino il nuovo anno scolastico sta per cominciare: la sfida è ancora una volta quella di credere nel futuro di ogni studente.
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