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Museo Archeologico Nazionale “Gianfilippo Carettoni”
Luogo Musei

Museo Archeologico Nazionale “Gianfilippo Carettoni”

Un viaggio nella storia di Casinum

Informazioni

Ingresso a pagamento € 5,00 Agevolato € 2,00 (dai 18 ai 25 anni)
Orari: Museo: tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 20:00 (ultimo ingresso ore 19:00)
Area Archeologica: tutti i giorni ore 9:00-16:00 (invernale), 9:00-19:00 (estivo)
Chiusura: 1° gennaio, 1°maggio, 25 dicembre

Coordinate: 41.4833382, 13.8229767

Un viaggio nella storia di Casinum

Non è un semplice contenitore di reperti, ma un vero e proprio scrigno di memoria, immerso nel cuore pulsante dell'antica città romana. La sua storia è fatta di lunghe attese e di visioni: la prima pietra venne posata nel 1962, ma fu solo nel 1980 – dopo quasi due decenni di lavori e ripensamenti – che le porte si aprirono finalmente al pubblico, restituendo alla comunità un patrimonio fino ad allora disperso e spesso dimenticato.

Oggi il museo porta con orgoglio il nome di Gianfilippo Carettoni, l'insigne archeologo che per primo, a partire dagli anni Trenta, condusse scavi sistematici e scientifici nell'area dell'antica Casinum, gettando le basi per la conoscenza della città romana e delle sue fasi più antiche. Fu lui a intuire il potenziale di questo lembo di terra, a leggere tra gli strati di polvere e macerie le tracce di una civiltà raffinata, e a dare il via a quel paziente lavoro di riscoperta che ancora oggi prosegue.

L'edificio che accoglie i visitatori non è una costruzione moderna calata dall'alto, ma un organismo che si fonde con le preesistenze archeologiche: ingloba infatti ambienti antichi, in parte ancora visibili, che furono adattati per ospitare uffici, depositi e sale espositive. Camminare tra le sue stanze significa calpestare gli stessi pavimenti su cui camminavano i romani, con quella straordinaria sensazione di stratificazione che solo i luoghi carichi di storia sanno regalare.

Le collezioni sono distribuite in tre ampie sale tematiche, ciascuna pensata come un capitolo di un grande libro illustrato:

  • La sezione preistorica e protostorica accoglie i reperti più antichi, risalenti a un passato remoto in cui le comunità locali popolavano queste colline molto prima dell'arrivo dei romani. Selci lavorate, frammenti di ceramica impressa e resti di abitati su palafitte raccontano una storia di cacciatori, pastori e primi agricoltori. Qui trovano spazio anche le nuove acquisizioni, frutto degli scavi più recenti, a testimonianza di un cantiere archeologico ancora vivo e in continua evoluzione.
  • La sala dedicata alla ceramica e ai materiali architettonici è un vero e proprio viaggio nella vita quotidiana di Casinum: vasi da mensa, lucerne, anfore da trasporto, laterizi e frammenti di decorazioni parietali restituiscono il volto di una città operosa e raffinata, aperta ai commerci e alle influenze culturali che attraversavano il Mediterraneo. Tra i pezzi più pregiati spiccano alcuni esemplari di ceramica aretina e di sigillata italica, ancora oggi lucenti come appena usciti dalle fornaci.
  • La terza sala, dedicata a sculture ed epigrafi, è il cuore nobile del museo, dove la pietra si fa parola e memoria. Busti di personaggi illustri, ritratti di divinità, basi iscritte che raccontano gesti di evergetismo e devozione pubblica: ogni frammento rimanda a una storia concreta di uomini e donne che abitarono queste terre. Le epigrafi, in particolare, offrono uno spaccato prezioso della vita sociale e religiosa di Casinum, con i loro dediche agli dei, alle autorità cittadine e ai membri delle famiglie più in vista.

Scendendo al piano inferiore, il visitatore viene accolto dal suggestivo Lapidarium, un ambiente fresco e raccolto dove sono raccolti elementi architettonici di grande pregio e iscrizioni funerarie provenienti da tutto il territorio circostante. Colonne, capitelli, fregi scolpiti e stele sepolcrali si susseguono in un silenzio eloquente, quasi a formare un ideale corteo funebre che accompagna il visitatore in un percorso di riflessione sul tempo che passa e sulla fragilità delle cose umane.

Ma il museo non è che una tappa all'interno di un vastissimo comprensorio archeologico che si estende a cielo aperto, un vero e proprio parco diffuso dove la storia affiora da ogni angolo. Uscendo dalle sale espositive, ci si trova improvvisamente proiettati in un paesaggio che è ancora quello della città antica: un tratto di strada lastricata dai caratteristici basoli di pietra locale, ancora solcati dai segni delle ruote dei carri; un imponente mausoleo che la tradizione attribuisce alla matrona romana Ummidia Quadratilla, una delle figure femminili più influenti di Casinum, la cui generosità verso la città è ricordata anche nelle iscrizioni; e poi l'anfiteatro e il teatro di età augustea, due gioielli architettonici che raccontano la vocazione spettacolare e mondana di questa comunità antica, capace di accogliere migliaia di spettatori in strutture ancora oggi perfettamente riconoscibili.

Il Museo Archeologico "Gianfilippo Carettoni" non è dunque un luogo chiuso e polveroso, ma un punto di partenza per esplorare un'intera civiltà: un viaggio che inizia tra le vetrine e prosegue lungo le strade, tra le pietre e i monumenti, fino a perdersi nello sguardo sulla valle, dove il tempo sembra essersi fermato e il passato e il presente si fondono in un unico, indimenticabile abbraccio

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