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Alberi pericolosi a Cassino
Una lunga storia... si ripete!
La dichiarazione del sindaco sugli ambientalisti sarà sottoposta all’Autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza.
La caduta del vecchio pioppo in via Di Biasio, che ha coinvolto due ragazzi studenti fortunatamente senza gravi conseguenze, non è un episodio isolato.
Nell’agosto 2024, un altro pioppo era precipitato sfiorando un’autovettura. Nel 2026, un albero è caduto anche nella Villa Comunale. In entrambi i casi, secondo la nostra documentazione, gli alberi erano stati segnalati dal sottoscritto prima dei crolli.
Alla Villa Comunale, dopo il crollo, i Vigili del Fuoco disposero la chiusura dell’area per motivi di sicurezza.
La Villa venne riaperta dal Comune il giorno successivo e, pochi giorni dopo, si verificò un altro crollo.
Oggi, lungo via Montecassino, una quercia fortemente inclinata presenta radici fuori dal terreno.
È stata già segnalata al Comune e ai Vigili del Fuoco.
La strada è frequentemente percorsa da autobus turistici diretti verso Montecassino. A tutto questo si aggiungono le recenti dichiarazioni del sindaco di Cassino, che ha attribuito agli ambientalisti parte delle difficoltà legate all’abbattimento degli alberi definendoci “FRUSTRATI”.
Su tali dichiarazioni il sottoscritto si riserva di sottoporre la questione alla Procura della Repubblica, affinché gli organi competenti possano valutarne contenuti e circostanze.
Non spetta a noi stabilire responsabilità.
Ma una domanda resta: perché attendere che un albero cada quando una situazione di potenziale pericolo è già stata segnalata?
La sicurezza non è una questione politica.
È prevenzione.
E prevenire significa intervenire prima, non dopo.
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